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A Parma il labirinto più grande del mondo

 

Immagina di perderti in un dedalo di bellezza ed eleganza, circondato da mistero e storia. Sognando Minotauri o giardini pieni di delizie, miti, leggende e teorie filosofiche della condizione umana, vivendo un'esperienza difficile da scordare. Oggi lo puoi fare, nel labirinto più grande del mondo. Che non si trova migliaia di chilometri di distanza, ma a Fontanellato, borgo ricco di storia nei pressi di Parma.

Il Labirinto della Masone si estende su ben 8 ettari di terreno con 3 chilometri di percorsi interni, ed è stato progettato da Franco Maria Ricci, editore, designer, collezionista d'arte e bibliofilo, e dagli architetti Pier Carlo Bontempi e Davide Dutto.

Nel cuore della pianura Padana, il labirinto di bambù vuole omaggiare un panorama italiano spesso sottovalutato, ma culla di preziose collezioni d'arte e di storia. La tenuta Masone, che dona il nome al labirinto, apparteneva alla famiglia di Ricci da generazioni, e ha ispirato l'artista nella realizzazione di un labirinto che riportasse la mente a luoghi da favola, ricchi di mistero e magia.

 

 

L'architettura dell'intero progetto del labirinto è cangiante e multiforme, ed è ispirata alla forma classica del labirinto romano, con angoli retti e suddivisa in quartieri, ovvero quattro labirinti intercomunicanti. La magia del luogo è data, però, anche da diverse rielaborazioni messe in pratica da Ricci, piccole trappole situate qua e là: molti bivi e vicoli ciechi, non previsti nei classici labirinti romani.

Il perimetro è a forma di stella, forma che appare per la prima nel Trattato di architettura del Filareto. Nel labirinto si trova anche una cappella piramidale, per ricordare l'antico legame tra labirinti e fede, nella quale è possibile anche celebrare cerimonie. Sul pavimento è raffigurato un labirinto, proprio per richiamare il continuo legame tra interno ed esterno.

La meraviglia della cultura e della botanica del labirinto

L'atmosfera che si respira perdendosi nel labirinto è ricca di cultura, amore per la natura e mitologia. La particolare attenzione alla botanica ne fa un luogo perfetto per gli appassionati e non, la biblioteca e il museo arricchiscono la visita di storia e curiosità, la sede della casa editrice Franco Maria Ricci offre la possibilità di scoprire anche il mondo dell'editoria.

Nel parco si trovano circa venti specie differenti di bambù, passione di Ricci sin dagli anni Ottanta. Il bambù è una pianta che raramente si ammala, non diventa spoglia d'inverno e assorbe grandi quantità di anidride carbonica. Il Labirinto è dimostrazione vivente delle immense potenzialità di questa pianta. Persino il pavimento a parquet degli edifici è stato realizzato con lo stesso materiale.

 

Inoltre, la collezione d'arte di Franco Maria Ricci sarà ospitata nel museo, che comprende ad oggi 500 opere tra pitture, sculture e oggetti d'arte, dal '500 al '900. La prima delle numerose mostre temporanee che si alterneranno, verrà inaugurata il 28 maggio e si intitolerà “Arte e follia”, curata da Vittorio Sgarbi.

L’eclettismo di Ricci si nota anche nella varietà delle opere collezionate: da Bernini a Ligabue da Carracci alla sua preziosissima e rarissima Jaguar degli anni’60.

La biblioteca conterrà la collezione di volumi stampati da Bodoni: oltre 1.200 volumi con preziosissime legature, raccolti negli anni da Ricci. Inoltre, nel Labirinto saranno esposte tutte le sue edizioni e quelle di un altro importante esponente della bibliofilia italiana, Alberto Tallone.

 

In viaggio per un'esperienza unica

Oltre all'addentrarsi tra i mille passaggi del Labirinto, Ricci ha pensato di realizzare strutture collaterali che ne sanciscano la natura di un posto ideale per il tempo libero.

Il ristorante sarà dedicato a chi desidera pranzare in maniera elegante, nel rispetto della tradizione. L’amore di Ricci per il classico non si smentirà neanche a tavola. La base del menù, infatti, sarà la cucina tradizionale parmense e italiana, ideata e realizzata dai rinomati Fratelli Spigaroli, chef “stellati”.

Il bistrò-caffetteria è stato pensato per chi desidera un momento di riposo durante la visita. Seduti sotto i porticati si potrà pranzare in modo veloce ma eccellente.

Le suites si trovano nel cuore del Labirinto: due appartamenti lussuosi, rifiniti con decorazioni di opere d’arte e arredi raffinati. Costituite da una camera da letto e due ampie sale da bagno, nascono per essere destinate soprattutto ad ospiti d’onore venuti da lontano e amanti del comfort totale.

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